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IMPRESA
MARCELLO D’ONOFRIO: L’AVVOCATO DELLE STAR
26 Agosto 2021
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Belen, Bernardeschi, Briatore, Gregoraci, Magnini, Satta e Vacchi sono solo alcuni dei vip assistiti. L’avvocato di Barletta ha innovato il mondo del diritto nel campo del licensing e dei diritti d’immagine.


Come nasce Marcello D’Onofrio avvocato?

In realtà il mio obiettivo era fare il Notaio seguendo le orme di mio Padre, ma ci sono state una serie di coincidenze che hanno portato a cambiare il mio percorso quasi all’improvviso e, oggi, sono felicissimo della scelta a suo tempo fatta.

Cosa ricordi dei tuoi primi passi da libero professionista?

Sicuramente la mia prima operazione di Licensing che poi ha condizionato tutta la mia carriera. Correva il 1998, in prossimità del Giubileo, quando conclusi accordi di licenza per il marchio “The Vatican Library Collection” tra una società Americana, la Biblioteca Apostolica Vaticana ed alcune aziende del territorio.

Quando la svolta?

Non c’è una data che ricordo al riguardo. È stato un percorso di crescita professionale continuo che mi ha portato non solo a specializzarmi in campi del diritto poco esplorati, soprattutto nel ns. territorio, ma anche ad approfondire settori ed acquisire competenze anche al fuori dallo stretto ambito giuridico che mi hanno permesso di collaborare con le aziende, soprattutto nel campo della moda, come un consulente strategico con competenze legali.

Quali personaggi famosi oggi segue l’avv. D’Onofrio?

Per quanto riguarda i diritti di immagine, forse tra i più conosciuti posso citare Elisabetta Gregoraci, Flavio Briatore, Gianluca Vacchi, Filippo Magnini, Veronica Ciardi e Federico Bernardeschi, Melissa Satta, Belen Rodriguez, Cecilia Rodriguez, Giulia Salemi e tanti altri.

Spieghiamo bene ai nostri lettori di cosa si occupa oggi l’avv. D’Onofrio.

È meno semplice di quello che si possa pensare. Innanzitutto, di Licensing, cioè acquisizione di marchi in licenza soprattutto nel settore moda e di tutto ciò che riguarda la proprietà intellettuale in generale.

Ho costituito una Law Firm, DRZ LEGAL, con sedi a Barletta da dove sono partito, a Milano e Bari con altri bravissimi Colleghi. Mi occupo di contrattualistica legata allo sfruttamento dei diritti di immagine di personaggi noti anche con riferimento alle nuove realtà introdotte dai social network. Al riguardo ho fondato la M&M consulting Licensing, una società di consulenza aziendale che si occupa anche di marketing e comunicazione, di gestione dei diritti di immagine, di management anche televisivo, di digital marketing e di social media Communication.

Come si compone la tua giornata o tua settimana tipo?

Il mio miglior difetto è essere un work-alcoholic per cui, normalmente arrivo in studio per le 8.30 ed esco tra le 21 e le 22 con una breve pausa pranzo. Tranne quando sono fuori per viaggi di lavoro, divido la mia settimana tra Barletta e Milano, per cui di solito sono in Puglia dal lunedì al mercoledì, mattinata inclusa, e poi dal mercoledì pomeriggio sino al venerdì sera sono a Milano. Weekend rigorosamente pugliese.

Un incontro importante?

Quello con i vertici della Santa Sede per il caso The Vatican Library Collection.

I personaggi famosi che più ti hanno colpito?

Flavio Briatore, Gianluca Vacchi e Diego Armando Maradona.

Qualche aneddoto da raccontare…

La realizzazione del mio sogno da ragazzo. Porto Maradona ad un evento in Croazia per partecipare ad una partita di calcetto con tanti campioni nazionali Croati tra cui ricordo Zvonimir Boban e Davor Suker. Ad un’ora dalla partita che andava in diretta sul primo canale Croato, Diego, non so per quale motivo, disse agli organizzatori “Io gioco solo se gioca anche l’Avvocato”… non ci fu verso, furono costretti a darmi una maglia e a mettermi in campo, ma la cosa più incredibile, il mio goal del pareggio a 20 secondi dalla fine su assist di Maradona. Finì con la nostra vittoria ai rigori. Per me una esperienza indimenticabile.

Momenti bui?

Lavorativi per fortuna nessuno. Personali, come tutti, Li viviamo inevitabilmente durante il percorso di questa lunga strada che si chiama vita.

Qualcuno che non ti ha dato fiducia?

Sinceramente la fiducia del cliente è alla base del mio lavoro e devo dire che ne ho sempre avuta e continuo ad averne. Credo che lavorare con correttezza e soprattutto con onestà, ti ripaga sempre soprattutto in termini di fiducia.

Come andava a scuola?

Sono stato sempre uno che faceva il minimo indispensabile per andare avanti senza problemi e sinceramente non pensavo di trovare nel lavoro motivazioni così forti da assorbire tanta parte della mia vita.

Per quale squadra tifa?

Da sempre per la squadra della città che mi ha dato i natali il “NAPOLI”.

Hobby, passioni, tempo libero…

Calcio e Tennis e avrei voluto iniziare con il Padel ma causa problemi alla schiena non l’ho ancora fatto.

Film preferito o serie preferita?

“La vita è bella” di Benigni il film, “La casa di carta” la serie.

Quanto è stata importante la tua famiglia?

Quando cresci professionalmente il primo effetto ricade sulla famiglia che inevitabilmente viene “sacrificata”. È il prezzo che si paga quando il lavoro diventa la priorità. Non so ancora se sia giusto o meno perché ogni scelta ha i suoi pro ed i suoi contro.

Vediamo che non perdi occasione, nel tempo libero, di stare con mamma…

I genitori, con i loro pregi e difetti, sono quelli che in ogni caso si sacrificano per i figli e per un lungo periodo di vita danno tutto ai figli senza ricevere nulla in cambio. Arriva un momento della vita dove le cose devono invertirsi, per cui se un figlio ne ha poi la possibilità, è cosa buona e giusta restituire almeno parte di ciò che un genitore ti ha dato. Credo sia un dovere di figlio almeno provarci.

I figli?

In ogni caso sono e rimangono lo scopo ed il centro della vita.

Chi ti senti di dover ringraziare?

Mio padre, anche lui un gran lavoratore, che mi ha permesso di studiare prima e di poter fare delle scelte che senza il suo aiuto iniziale non avrei mai potuto fare. Credo di essere stato fortunato.

Descriviti con tre aggettivi.

Onesto, disponibile, intuitivo

Difetti?

Nella vita privata superficiale, testardo, orgoglioso

Cosa c’è OLTRE?

La voglia di non smettere mai di imparare da chiunque e in ogni ambito dove trovo un interesse.

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